Operazione Grifone

La luce della nana gialla entrava calda dalle finestre degli alloggi dell’ammiragliato.
La stazione Adversity, in orbita al terzo pianeta nel sistema solare di BWPL-Z alle porte di Providence riposava tranquilla, solido bastione gestito dagli Irregolari di Orizen.

Ustag sedeva composto di fronte alla sua scrivania, due proiettori olografici tra lui e l’enorme vetrata che mostrava il pianeta di classe M e la vecchia stella dietro di esso,
il suo sguardo però andava verso quella bottiglia di Agoze Seven, Liquore gallente noto per essere tanto buono quanto letale per il Fegato.
Ma a lui non interessava, di li a poco avrebbe abbandonato quel corpo in favore di un nuovo clone, fresco di pacca, in cui avrebbe trasportato la sua coscienza così da spostarsi rapidamente nella stazione Keepstar di 9UY4-H. Sarebbe andato in battaglia, come al solito, da sedici anni a questa parte.

tirò a se la bottiglia e uno dei due bicchieri di vetro che erano attentamente allineati sotto di essa, e si versò una generosa quantità del liquore verde.
Dietro di lui si aprì una porta, una donna dai capelli rossi a caschetto e dal corpo nudo impeccabile uscì dal bagno.

“ancora fissato su quegli ologrammi?”
lo schernì Masian.
“Odio questi stupidi ologrammi”
continuò lei, passando affianco al proiettore sulla sinistra e attraversandolo con le sue dita, scombinano per un istante l’immagine e mostrando il suo profilo mentre osservava il pianeta, li fuori.
“Sono trasparenti, sfuocati. Meglio i monitor, sono più… puliti!”
Gli dava la sua schiena, perfetta se non per quegli enormi 6 connettori lungo la colonna vertebrale, che servivano a interfacciarsi alla Capsula di controllo delle astronavi.
In questo modo i due potevano condurre le proprie navi spaziali connettendosi direttamente ai loro sistemi, usandole come se fossero un estensione del loro corpo.

 

 

“vestiti, Masian. Lui sta per arrivare”
“Si? bene. a cosa brinderete?”

Ustag guardò lo schermo alla sua sinistra, con un sorriso pensieroso.

poco dopo un suono artificiale, acuto e penetrante venne dalla porta degli alloggi. Qualcuno aveva suonato alla porta.
“Vieni avanti amico mio” proferì Ustag
proprio mentre Masian tirava su la cerniera del suo giubbotto da aviatore, che a fatica copriva le forme generose del suo clone;
lei lo guardò infastidita, per riservare, un istante dopo, il suo sorriso migliore all’amico di mille battaglie che apparve dietro la porta automatica.

“Carissima Masian! Sempre splendida!” – proferì Davide Primo
“Direttore, gradisce?” si intromise Ustag mentre riempiva il secondo bicchiere di Agoze Seven
“Ah! il liquore di Crielere! E’ quello che ti ho regalato quasi un anno fa?”
“Si Davide”
“A cosa brindiamo?”
“Alle flotte nemiche dei WAFFLES. sono andati troppo in là… Lumio en Tilavanne non può essere lasciato da solo.
La costellazione di G2E-RJ non può cadere.
Brindiamo ai rottami delle navi nemiche, resteranno solo quelli.” –
Ustag accennò al monitor di sinistra.

“Ecco i dettagli dell’operazione Grifone, fai in modo che arrivino i Bombardieri e gli incrociatori quanto prima”.
Masian sorrise mentre Davide, in piedi davanti ai monitor, torreggiava alto sui tre esponendo una fiera espressione militare di soddisfazione.

Operazione Grifone – HIC SUNT LEONES

“e nel monitor di destra cosa c’è?” – chiese Davide
“sono i dettagli dell’operazione Turbine, il Comandante Zharja sa.”