La storia di CSKF – La “Famiglia” 1/2

Ciò che resta di quel glorioso gruppo di pirati duri e puri, oggi vola, per il nostro orgoglio, al nostro fianco…
In attesa del tanto annunciato, ma mai avvenuto ritorno del signore della guerra e della propaganda, Il “Nonno” appunto, che narra le gesta della sua “Famiglia criminale” qui di seguito.
Mi piace riportare le sue parole insieme al senso di ammirazione per un così eccezionale pilota.

Anche qui la storia è divisa in due parti

—-

PROLOGO

“Cert”, inguardabile Amarr esistente dalla Beta, gioca piuttosto saltuariamente in una corporazione straniera, “Celestial Cartel” che alberga nei pressi di Misaba. Un altro giocatore, “Gnumi”, amico di “Cert” da decenni, si unisce alla compagine. Durante un camp da lowsec a nullsec, Cert e Gnumi, insieme ai propri corpmates, inceneriscono un giocatore a bordo di una industrial gonfia di beni preziosi; pochi minuti dopo lo stesso giocatore, dotato di battleship nuova, jumpa attraverso lo stesso gate e viene incenerito di nuovo; lo sfortunato giocatore in questione è tale “Chuskarl”, della Freelance Corporation. Cert e Gnumi lo adottano subito quale loro mascotte e ad ogni kill a seguire, ne menzionano il nome con la vittima, indicandolo quale mandante dell’aggressione. Dopo un po’ di tempo, i nostri, notano, in chat Italia, un tizio che dispensa consigli come un oracolo e spamma post di reclutamento come un Bot: è “Lorenzo”, della corporazione “Aquilae Stellaris (AESC)”; Cert e Gnumi ci fanno quattro chiacchiere, gli affibbiano il soprannome “Sapientino”, prendono armi e bagagli e, da Misaba, si spostano in Curse. Diventano, insomma, due Aquilotti.

Entrano così in contatto con i vertici AESC: Harkan e Mikami Ramientes. Due personaggi che definirei “singolari”.

Lui è un tizio puntiglioso, ha la voce spigolosa, che tradisce un costante, sottile, nervosismo. Parla sempre con una forzata lentezza, è morbidamente bleso, come un finto aristocratico, ed inizia tutte le frasi con dei trascinati “…mah, vedi…”, “…mah, guarda…” quasi fosse stanco di dover consegnare al popolo tutte quelle ovvie rivelazioni. A volte perde le staffe anche lui: tristemente memorabile è il terrificante cazziatone riservato a Mikami (colpevole di essersi fatta incenerire, come al solito, l’ennesima navicella durante un’azione pvp) al quale avemmo modo di assistere tutti in diretta, complice il voice activation di Ventrillo; il cazziatone fu talmente furibondo che un “alleato” anglofono commentò, laconicamente, “Probabilmente Harkan sta sgridando il cane”.

Lei, invece, è completamente succube di Harkan, soffre terribilmente la mancanza di un pargolo (il che la induce a comportarsi come una madre indesiderata con tutti i membri di AESC) e manifesta in molte occasioni una particolare predilezione per la Quafe d’uva: indimenticabile, l’augurio di Buon Anno elargito in Ventrillo con una voce talmente biascicata da far sembrare Vasco Rossi un esponente del Dolce Stil Novo.

Capitolo 1 – IL SEME DELL’ODIO

Dopo poco tempo, durante la classica, forsennata corsa al reclutamento, AESC corpora un pilota: Fenice. Avatar femminile, GDR esasperato (alcuni, forse, ricorderanno pagine e pagine di chat, in canale Italia, nelle quali smerigliava le palle a tutti quanti con i suoi immaginari “chicchi di caffè di Orione”), una fissazione per la grafica tridimensionale da quattro soldi (Poser, per intenderci, mediante il quale realizzava valanghe di dozzinali renderings del proprio avatar in abiti, più o meno succinti e, rigorosamente, in pelle e/o latex) e, soprattutto, il classico “gatto appeso ai coglioni”. Richieste di isk, navi, moduli, minerali, poi ancora isk, poi ancora navi, poi l’obbligo di assistere al suo nuovo racconto sul macinino per caffè positronico installato a bordo della sua astronave.

Per qualche motivo che ora, perdonatemi, non ricordo, probabilmente sulla scia del tormentone secondo il quale il mandante di ogni kill era il povero, inconsapevole, Chuskarl, nel macinino di Fenice finiscono le ossa di un fantomatico “Nonno di Chuskarl”, “Chuskarl’s Grandfather”, per l’appunto. Cert crea allora un altro personaggio, lo chiama “Chuskarl’s Grandfather” e, grazie alle informazioni di Gnumi (membro di AESC come Fenice e quindi, informato circa i suoi spostamenti), raggiunge l’appassionato roleplayer nel sistema in cui si trova. Fenice lancia subito l’allarme in chat di corp: “Qui nel mio sistema c’è il Nonno di Chuskarl!!! Esiste davvero!!!”. Tutti la tacciano di avere le traveggole. Il siparietto si ripete per giorni, Fenice crede di essere sull’orlo della follia. Forse per il poco credito ricevuto dai suoi compagni di gioco, decide di abbandonare AESC e fonda una sua corporazione: Le Amazzoni.

Capitolo 2 – SPIN-OFF

L’occasione è troppo appetitosa: Cert smette di skillare per consentire al Nonno di pilotare qualcosa in più di un Reaper. Nonno fonda una sua corporazione, la “Chuskarl’s Family (CSKF)”, Gnumi crea un alt, “Chuskarl’s Sister” e fa application presso “Le Amazzoni”. Per Nonno, l’offesa è gravissima. Corporare un suo parente senza nemmeno chiedere permesso! Dico, scherziamo? Gnumi crea Chuskarl’s Brother, lo corpora in CSKF, Nonno prepara subito il voto e, 24 ore dopo, il 26 Febbraio 2005, dichiara guerra a Le Amazzoni. Fenice lo contatta subito per ottenere dei chiarimenti ma Nonno, per assecondare la nota passione per il roleplay, le parla in una immaginaria lingua aliena:

Fenice > perché mi hai dichiarato guerra?
Chuskarl’s Grandfather > Hath ho’k knmerr, ssah! Eztah’m ‘n Gruath!
Fenice > Oo

Fenice chiede aiuto ai suoi ex compagni di corp, sopratutto ai fidati Cert e Gnumi. Gli altri membri di AESC, pur interessandosi marginalmente al problema di Fenice, azzardano ipotesi esilaranti: qualcuno sostiene che i due membri di CSKF sono scandinavi. Solo Lorenzo, ehm, scusate, Sapientino, tra una megathron persa contro gli ATUK e l’altra buttata al cesso contro gli Stain Empire (il lasso di tempo medio era di 3-4 minuti), tormentando la chat Italia con i suoi proclami di saggezza, si accorge che le accigliate faccine di Nonno e di Bro (Chuskarl’s Grandfather e Chuskarl’s Brother) fanno bella mostra sulla lista della chat stessa e che quindi, con tutta probabilità, sono Italiani.

La guerra con Fenice dura poco tempo. Ravvivata solo dall’ingresso di Honneamise ne Le Amazzoni (e già da allora l’istinto da crocerossina del cazzo ne denotava il problematico carattere) e da alcune kill permesse da meccaniche di gioco oggi sconosciute (il jamming, al tempo, era governato dalla pura somma algebrica delle sensor strength ed i moduli ECM avevano attributi ben più alti di oggi) in accordo alle quali un breacher e un trasher pilotati da due personaggi con qualche migliaio scarso di skillpoints riuscivano a permajammare (e sbriciolare) un Caracal di Fenice dopo l’altro (ribattezzato, per l’occasione, Frocial)

Fenice, ormai disperata, porta il proprio caso all’attenzione della comunità italiana: Chat Italia diventa un inferno.

In mezzo ad aggressioni, assets distrutti, il rosico delle vittime, l’inganno ed il doppio gioco, gli insulti, i flames, le minacce e le liti furibonde, la transizione si completa rapidamente: Cert e Gnumi capiscono cosa vogliono fare da grandi.

Trascorreranno infatti qualche altro tempo in AESC, a rattare a livello agonistico (le munizioni le producevano riprocessando gli XL Shield Boosters, ricchi di zydrine, prodotti da Harkan) e a commerciare schiavi in Curse per finanziare CSKF. Dopo un po’, quando AESC viene, come al solito, cacciata a pedate in culo da Curse, Cert e Gnumi si spostano in Tyrell Corp, in modo da poter continuare a fornire iniezioni di capitale alla Famiglia.

Capitolo 3 – IL SAPORE DEL SANGUE

Nonno e Bro notano un avatar con una visino emaciato in chat Italia: Quilyan. Fa parte di una piccola corporazione industriale di una quindicina di membri, la Imperial Alliance. Qualche battuta scambiata in chat è il pretesto perfetto. Quilyan si mostra poco rispettoso e la sua tracotanza va punita.

La Famiglia (ossia Nonno e Bro), l’11 Marzo del 2005, dichiara guerra alla Imperial Alliance e la possente flotta CSKF (un rupture ed un bellicose, se non erro) fa rotta verso Ono, sede del perfido Quilyan. Entrando nel sistema, Nonno legge nella local chat “Here they are!!!!”. I nemici li stanno attendendo.

Gli scontri finiscono quasi sempre con un massacro per i poveri membri della Imperial Alliance(ci rimisero un paio di battlecruiser e, al tempo, gli isk scorrevano molto meno copiosi di quanto non scorrano oggi). L’intervento di Lorenzo, ehm, di Sapientino (arriva ad Ono in corp NPC, docka, joina la Imperial Alliance, sdocka coraggiosamente in Taranis per affrontare un trasher ed uno stabber, non conclude un cazzo come di norma, ma almeno, a quel giro, non ci rimette la nave) non sposta l’equilibrio del conflitto. La corporazione disbanda. Nonno e Bro rivolgono le proprie attenzioni ad altre vittime.

Quilyan, qualche tempo dopo, ribattezzato “Quaglia”, joina CSKF. Ne uscirà in breve tempo confessando a Nonno di essere talmente terrorizzato dall’idea stessa del PvP da non riuscire nemmeno a sdockare in tempo di guerra.

Capitolo 4 – I MIGLIORI ANNI DELLA NOSTRA VITA

Gironzolando attorno ad Ono, Nonno nota alcuni piloti battenti la stessa bandiera: sono i membri della Monkeyking Inc. Quasi una quarantina di anime. Perfetto. La dichiarazione di guerra viene emanata a tempo di record, il 26 Marzo del 2005. Nel frattempo, Fleshcage, ex membro di AESC, si unisce alla brigata del Nonno.

Monkeyking 1, il CEO della corporazione Monkeyking Inc., non ha dubbi sulle sorti dello scontro: CSKF sarà annientata. Le previsioni del nostro amico si rivelano però fallaci: durante il primo conflitto, durato poco più di una settimana, la Monkeyking Inc. osserva, impotente, lo sbriciolamento di 8 Kestrel, 7 Ferox, 1 Scorpion, 1 Moa, 1 Merlin, 3 Caracal, 1 Celestis, 13 Pods, alcuni shuttles. Le perdite di CSKF sono nulle.

Il colpo di grazia arriva l’ultimo giorno del conflitto: scorrazzando in cerca dei propri bersagli, CSKF scorge alcuni piloti della Monkeyking Inc in un sistema un po’ remoto: i malvagi nemici stanno tentando di assemblare una POS, non si sa bene con quali finalità. All’ingresso dei membri della famiglia nel sistema, i piloti della Monkeyking Inc. fuggono rovinosamente verso la stazione. Lasciano però, nei pressi della posizione prevista per la Control Tower, alcuni can stracolmi di carburante e moduli per la POS stessa. Bro apre il fuoco sui can e li riduce in polvere. Al povero Monkeyking, distrutto negli assets e nel morale, non resta altro che capitolare.

Nonno tratta i termini della resa: due battlecruiser da consegnare immediatamente ed alcune centinaia di milioni di isk da erogare in comode rate, a scadenza settimanale. Le prime due settimane, i pagamenti vengono erogati con estrema puntualità; all’arrivo della terza settimana, però, Monkeyking dichiara di non essere in grado di pagare e Nonno, animato da una sconsiderata bontà, concede una dilazione. La settimana seguente, però, la musica non cambia. Nonno, che poi non è affatto cattivo come lo si dipinge, concede un’ulteriore proroga. Allo scadere della terza settimana di morosità, Monkeyking dichiara che non paga, non pagherà e che ora la sua corporazione, ricostituitasi nei ranghi e nel morale, è pronta a dare a CSKF una bella lezione. Nonno, che è buono ma non è cretino, ed aveva il voto pronto già dal giorno della resa, dichiara immediatamente guerra alla Monkeyking Inc. E’ il 19 Aprile del 2005. Alle fila di CSKF, nel frattempo, si è unito un altro pilota, Yuza DFAAS.

Anche durante questo secondo conflitto, le perdite sostenute dalla Monkeyking Inc. sono ingenti: 2 Retriever, 1 BlackBird, 2 Kestrel, 2 Scorpion, 2 Ferox, 1 Caracal, 1 Raven, 1 Coercer ed 1 Bestower pilotati niente meno che da DanMck, 1 Badger Mark II, 1 Cormorant, e 4 Pod vengono inceneriti in 5 giorni. CSKF non perde alcuna nave. L’annichilimento della flotta schierata da Monkeyking durante il primo scontro (1 Blackbird, 1 Kestrel, 1 Scorpion, 2 Ferox, 1 Caracal, 1 Raven ed una Apocalipse) per mano dei 4 membri di CSKF, devasta il morale del nemico che, in pochi giorni, giunge a resa totale ed incondizionata.

L’ombra della sindrome di Stoccolma, però, grava anche su questo episodio. Il buon Monkeyking1, che è un simpaticissimo giovanotto irlandese, diventa infatti buon amico di Nonno e di CSKF tutta (l’unica eccezione è, forse, Fleshcage, il cui avatar aveva sempre indotto un paralizzante terrore nel povero Monkeyking) fino ad unirsi alle fila stesse della Famiglia per alcuni periodi. Va detto che il divertimento vissuto durante le guerre con Monkeyking, così come la determinazione a combattere fino all’ultimo riscontrata da parte dell’avversario, sono rimasti negli anni un ricordo impareggiabile ed imbattuto, lontano anni luce dai vergognosi permadock o dock/undock praticati da cialtroni del calibro dei RedSky (la corporazione dell’inquietante Janus Bughenaghen), i penosi “Che nessuno sdocki fino a che non siamo in un rapporto di almeno 3:1” del Barone Von Merda e dei suoi tirapiedi, o degli inqualificabili disband, pur di non ingaggiare, praticati da falliti della risma dei “Lupi di Wotan”.

Cert veniva “prestato” a Monkeyking il quale, perennemente in bolletta, ne faceva intenso uso in 0.0 per sostenersi economicamente. L’account sharing, però, è decisamente mal visto da CCP ed il povero, inguardabile, Amarr vecchio come la Beta viene permabannato nel giro di pochi mesi.

Cert smetteva così di esistere e CSKF, che nel frattempo aveva raccolto alcuni adepti, iniziava a vivere di vita propria. Si univano alle fila della Famiglia piloti di varia estrazione: Godless123 (poi Mrss Smith, uno degli innumerevoli infiltrati in ILN ed autrice della macellazione, se non ricordo male, di Threndor), P’aulus, Nazza Von Braun (spesso raggiunto da insulti indiscriminati, quasi fosse una pallina antistress con la quale sfogarsi), X3me, il buon Natika, Shinkuga, Wheapon, Fairy, Notte, Duncan Idaho, Arafell, Pag, Nighthawck (che per mesi ha prestato la voce a Putrella e che interpretò un improbabile NessunoIta intento a chiedere aiuto ad ex piloti AESC, insieme al Nonno che inventava una voce per Janus, durante una, indimenticabile, incursione CSKF nel Teamspeak dei, se la memoria non mi inganna, Extreme Solutions). Il numero di effettivi, comunque, non supera mai le 20-25 anime ed è difficile trovare una killmail CSKF che annoveri più di 5-6 piloti nelle involved parties.

Altri piloti, colpiti evidentemente da una sempre più dilagante sindrome di Stoccolma, si uniscono alla Famiglia dopo essere stati oggetto di insostenibili angherie: Baron Aaron (ossia Rareba) e Lrd Antares sono esponenti di spicco di questa categoria.

Altri, invece, dopo essere stati corporati vengono cacciati con ignominia per totale incapacità (Master Iruga, o il sottosviluppato Tremaljack, uan delle intelligenze più scarse con le quali sia mai entrato in contatto) o per, come dire, problemi caratteriali: il buon Warrior Amarr, ad esempio, fu kickato con furia dopo aver scartavetrato lo scroto a tutta CSKF per una sera intera al fine di ricevere dei Cap Booster.

Altri piloti ancora, infine, hanno abbandonato, sdegnati, la corporazione: Dittatore (un tempo Truthkeeper, ex membro di AESC), o Myfaith, autore di un’irresistibile reprimenda nei confronti del, a suo dire, dilagante totalitarismo di stampo nazifascista all’interno di CSKF.

Capitolo 5 – BLOODY DIAMONDS

La corporazione, comunque, dopo la distruzione del povero Monkeyking, si sposta verso Nakah. Trascorre un periodo di allegria, durante il quale spara un po’ a quello che capita: quasi tutti i membri CSKF arrivano a sfiorare, o raggiungere, il -10 di Security Status. Poi, i primi giorni di Settembre del 2005, Nonno ed i suoi sgherri si imbattono nei Diamond Dogs. Al tempo, rubare minerale da un can non determinava alcuna possibilità di rivalsa da parte del malvagio minatore: poteva solo sbraitare ed insultare in local. Un pretesto pressoché infallibile: io ti frego il preziosissimo Veldspar, tu mi insulti, io ti dichiaro guerra, quando addirittura non me la dichiari tu e mi fai anche risparmiare un paio di milioni di isk.

Diamond Dogs, seppur numerosa, è evidentemente impreparata al conflitto. Perde una cinquantina di navi in meno di una settimana. Decide di chiedere aiuto ad una “alleanza informale” residente in JZV-06. CSKF riceve la dichiarazione di guerra da una quindicina di corporazioni tra cui gli, ormai credo disbandati, Mom ‘n’Pop Ammo Shoppe, per un totale complessivo di 230 piloti. La Famiglia non si perde d’animo e, per tutta risposta dichiara guerra a sua volta a tutte le alt corp industriali facenti capo agli aggressori.

Il 24 Settembre, Hexish, a nome della Diamond Dogs e rappresentando l’informale alleanza di JZV-06, colpita da un centinaio di perdite complessive, a fronte di 1 sola perdita CSKF, si inginocchia al volere del Nonno e pubblica, sul forum ufficiale di Eve, la dichiarazione della propria sconfitta.

Al termine delle ostilità, CSKF riprende a pirateggiare in scioltezza. Il Security Status precipita nuovamente e CSKF si unisce ad una alleanza che vive a cavallo tra Nakah e G-5EN2, alle porte di Providence, The Sudden Death Squad, capitanata dalla Short Bus Squad, una storica corporazione di pirati presieduta dall’estremamente irascibile Borntokill.